Seconda cronologia

Nelle epistole indirizzate al figlio Cesare e a Enrico II sono presenti 26 frasi scritte in latino. L’importanza di queste frasi nella decifratura dell’opera di Nostradamus, e del ruolo che ricoprono nel riordino delle quartine è stata evidenziata dal Dr. Natale Lanza, il quale ha condotto approfonditi studi su di esse, ipotizzando che ad ogni quartina vada assegnata una lettera estratta dalle frasi, le quali, a loro volta, devono essere selezionate e ridotte di numero in funzione di ottenere un numero totale di lettere pari a 1080, corrispondenti alle 942 quartine sommate a 138 presagi presumibilmente scritti da Nostradamus e pubblicati in altri libri del XVI secolo, che trovano poi inserimento nelle caselle che compongono la tavola di Leowitz. Ad esse vanno aggiunte la quartina denominata Legis Cantio, composta da 137 caratteri, e la “seconda” Legis Cantio composta di 138 caratteri: quest’ultima è una versione pubblicata successivamente alla prima.
 
Consiglio perciò di consultare la descrizione dettagliata dell’opera svolta dal Dr. Lanza, che è reperibile nei suoi libri, ottenibili secondo le indicazioni fornite nel suo blog personale “Codice Nostradamus” accessibile dal seguente link: 
http://codicenostradamus.blogspot.com/
 
Le frasi latine sono quindi 13 nella lettera a Cesare (C), altrettante 13 nella lettera ad Enrico II (E), poi ci sono le due Legis Cantio di 137 e 138 lettere. Le illustro prive dei segni di punteggiatura, nominate per chiarezza nel modo seguente, con indicati tra parentesi i numeri di lettere che le compongono:
 
01C  (27) Ad Caesarem Nostradamum filium
02C  (64) Soli numine diuino afflati praesagiunt e spiritu prophetico particularia
03C  (95) Nolite sanctum dare canibus nec mittatis margaritas ante porcos ne conculcent pedibus e conuersi dirumpant vos
04C  (91) Abscondisti haec a sapientibus e prudentibus id est potentibus e regibus e enucleasti ea exiguis e tenuibus
05C  (43) Quia non est nostrum noscere tempora nec momenta ec
06C  (39) propheta dicitur hodie olim vocabatur videns
07C  (26) quia omnia sunt nuda e aperta ec
08C  (26) Possum non errare falli decipi
09C  (32) non inclinabitur in saeculum saeculi
10C  (62) Visitabo in virga ferrea iniquitates eorum e in verberibus percutiam eos
11C  (36) Conteram ergo e confringam e non miserebor
12C  (16) in soluta oratione
13C  (33) sed quando submouenda erit ignorantia
14E  (23) Minerva libera e non invita
15E  (43) Quod de futuris non est determinata omnino veritas
16E  (12) tripode aeneo
17E  (74) Effundam spiritum meum super omnem carnem e prophetabunt filii vestri e filiae vestrae
18E  (15) fato a Deo a natura
19E  (29) per tempus e in occasione temporis
20E  (57) Ut auditer gemitus compeditorum ut solveret filios interemptorum
21E    (9) Triumvira
22E  (27) Bellis rubuit navalibus aequor
23E  (15) Sancta Sanctorum
24E    (6) Huy Huy
25E  (342) Multa etiam o rex omnium potentissime praeclara e sane in brevi ventura sed omnia in hac tua epistola 
                 innectere non possumus nec volumus sed ad intelligenda quaedam facta horrida fata pauca libanda sunt 
                 quamvis tanta sit in omnes tua amplitudo e humanitas homines deosque pietas ut solus amplissimo e 
                 Christianissimo Regis nomine e ad quem summa totius religionis auctoritas deferatur dignus esse videare
26E  (50) Faciebat Michael Nostradamus Salonae Petreae Provinciae
LC137  (137) Quos legent hosce versus mature censunto
                    Profanum vulgus e inscium ne attrestato
                    Omnesq Astrologi Blenni Barbari procul sunto
                    Qui aliter facit is rite sacer esto
LC138  (138) Quos legent hosce versus mature censunto
                    Profanum vulgus e inscium ne attrectato
                    Omnesq Astrologi Blennis Barbari procul sunto
                    Qui aliter facit is rite sacer esto
 
La somma delle lettere che compongono tutte le frasi è uguale a 1567.
 
Vi è una coincidenza numerica che si rispecchia con le centurie di Nostradamus:
 
la frase 25E è composta da 342 lettere: il numero di quartine da 7.01 a 10.100 è pari a 342.
 
Procedo ora ad illustrare quanto ho dedotto dagli scritti di Nostradamus, e di come ci ha indicato quali frasi utilizzare, e in che modo disporle nella tavola di Leowitz.
 
Tutto è descritto nella “seconda cronologia Biblica” presente nella lettera a Enrico II:
 
“il che tanto per via Astronomica, che per altro anche delle sacre scritture, che non possono affatto fallire, tanto che se io volessi mettere a ogni quartina l’indicazione del tempo, si potrebbe fare: ma non sarebbe gradito a tutti, nemmeno interpretarle fino a che, Sire, vostra Maestà mi abbia concesso ampia possibilità di farlo, per non dare motivo ai calunniatori di attaccarmi. Tuttavia contando gli anni dalla creazione del mondo, fino alla nascita di Noè, sono passati mille cinque cento e sei anni, e dalla nascita di Noè fino alla perfetta fabbricazione dell’arca, avvicinandosi il diluvio universale, passarono sei cento anni (se gli anni fossero Solari o Lunari, o di dieci miscugli) io ritengo ciò che le sacre scritture ritengono cioè che siano Solari. E alla fine di quei sei anni Noè entrò nell’Arca per essere salvato dal diluvio: e quel diluvio fu universale sulla terra, e durò un anno e due mesi, E dalla fine del diluvio fino alla nascita di Abramo, passò il numero di anni di due cento novanta cinque. E dalla nascita di Abramo fino alla nascita di Isacco passarono cento anni. E da Isacco fino a Giacobbe, sessanta anni da quando entrò in Egitto fino all’uscita da lì passarono cento trenta anni. E dall’entrata di Giacobbe, in Egitto fino all’uscita da lì, passarono quattro cento trenta anni. E dall’uscita dall’Egitto fino all’edificazione del Tempio fatta da Salomone al quarto anno del suo regno, passarono quattro cento ottanta o quattro venti anni. E dalla costruzione del Tempio fino a Gesù-Cristo secondo il calcolo dei geroglifici, passarono quattro cento novanta anni. E anche con questo calcolo che ho tratto dalle sacre lettere sono circa quattro mille centosettanta tre anni e otto mesi, più o meno”
 
Scrivendo “il che tanto per via Astronomica, che per altro anche delle sacre scritture” Nostradamus ci comunica che sulla tavola “Astronomica” di Leowitz trovano posto le “sacre scritture”: quest’ultime, al pari delle “sacre lettere”, nominate poco più avanti, sono da intendersi come “lettere delle frasi latine”.
 
Premetto che i “…dieci miscugli qui nominati si riferiscono alle centurie, e più precisamente sottintendono lo scambio di posto tra loro.
 
Il primo indizio in esame
 
“Tuttavia contando gli anni dalla creazione del mondo, fino alla nascita di Noè, sono passati mille cinque cento e sei anni”
 
restituisce il numero 1506 relativo alla nascita di Noè, poi arriva l’arca
 
“e dalla nascita di Noè fino alla perfetta fabbricazione dell’arca, avvicinandosi il diluvio universale, passarono sei cento anni”
 
quindi alla nascita di Noè va sommato il numero 600 derivato dall’arca
 
1506 + 600 = 2106
 
che rappresenta il numero antecedente il diluvio, che non è ancora arrivato come qui sottolineato “…avvicinandosi il diluvio universale…” e che quindi, arrivando subito dopo, corrisponde al numero successivo al 2106, ovvero il 2107:
 
2107 è il divisore della cella 14 3 sulla tavola, cella puntata anche da altri indizi.
 
Fatte queste premesse si inizia il conteggio delle lettere, sommando i diversi anni indicati:
 
“alla fine di quei sei anni Noè entrò nell’Arca… e quel diluvio… durò un anno e due mesi,
bisogna fare il calcolo seguente: 6 + 1,2 = 7,2 che diventa 72, perciò
 
   72 +  (6 anni + diluvio)
 295 +  (dalla fine del diluvio ad Abramo)  
 100 +  (da Abramo a Isacco)
   60 +  (da Isacco a Giacobbe)
 130 +  (permanenza in Egitto)
 430 +  (permanenza in Egitto di Giacobbe)
 480 =  (400 + 80 oppure 400 + 4 x 20)(da uscita Egitto a tempio di Salomone)
1567    Totale lettere

1567 di questo calcolo conferma il numero reale del conteggio di tutte le lettere, che già conoscevamo, potendo conteggiarlo dalla somma delle lettere di tutte le frasi.

La tavola dispone di 1080 caselle, bisogna perciò scartare 487 lettere (1567 – 1080 = 487), come ci viene anche confermato proseguendo nella decodificazione della “seconda cronologia Biblica”, specificando che il sottointeso anno di nascita di Gesù è l’anno 1, in quanto l’anno 0 non esiste:

490 -   (da costruzione tempio a Gesù)
   4 +   (inizio edificazione del Tempio fatta da Salomone al quarto anno del suo regno”)
   1 =   (“da costruzione del Tempio fino a Gesù”= Gesù nasce nell’anno 1: anno 0 non esiste)
487      Lettere in eccesso
       
Arriva poi la conferma finale:

“anche con questo calcolo che ho tratto dalle sacre lettere sono circa quattro mille centosettanta tre anni e otto mesi, più o meno” che si traduce in
 
4 + 1000 + (170 x 3) – 8 = 1506
 
Perciò tutte queste istruzioni sono comprese tra il 1506 iniziale e il 1506 finale.
 
La “seconda cronologia Biblica” ha quindi la funzione di confermare il totale delle lettere che compongono le frasi latine (1567) e di indicarci di togliere 487 lettere selezionando e scartando le frasi in eccesso, fino ad avere un totale di 1080 lettere corrispondenti alle celle della tavola, e attira l’attenzione sulla cella 14 3.
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01/12/2025

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