Gioele e il melograno

Nella lettera a Enrico II vi è un passaggio dove si parla del profeta biblico Gioele e della sua Cronaca punica:
 
“Ma la violenza del tempo, o serenissimo Re, richiede che tali segreti avvenimenti non siano manifestati, che per enigmatica sentenza, non avente che un solo significato, ed unica comprensione, senza aver messo nulla di ambiguo né calcoli polivalenti: ma piuttosto sotto un’offuscata oscurità con una naturale intuizione simile alla sentenza di uno dei mille e due Profeti, che ci sono stati dalla creazione del mondo, secondo il calcolo e la Cronaca punica di Gioele.”
 
Ho sempre pensato che il riferimento fosse alle guerre puniche finché il Dr. Natale Lanza, detentore di fondamentali scoperte relative a Nostradamus, descritte nei sui libri e nel suo blog  "Codice Nostradamus", raggiungibile dal seguente link  
http://codicenostradamus.blogspot.com/ ,mi ha proposto una spiegazione molto valida, ovvero che la “punica” sia in realtà la pianta del melograno (punica granatum), e che rimandi alla Bibbia dove Gioele parla del melograno: questa parte si trova nel capitolo intitolato la Cronaca punica di Gioele”, versetto 1:12
 
Questa sorprendente informazione mi ha permesso di percorrere una nuova strada, che mi ha portato al risultato che illustro qui di seguito.
 
Gioele 1:12
La vite è secca, il fico è appassito;
il melograno, la palma, il melo,
tutti gli alberi della campagna sono secchi;
la gioia è scomparsa tra i figli degli uomini.
 
Il significato dei suoi versi lo possiamo trascurare, quello che ci interessa è il numero del versetto: 1:12
In altre parole, “la Cronaca punica di Gioele” significa di trovare sulla Bibbia dove Gioele parla del melograno, e di utilizzare il relativo numero di versetto (1:12) per il calcolo (“secondo il calcolo”).
 
Escludendo al momento ulteriori ipotesi connesse ad altri versetti biblici, come possiamo utilizzare questo indizio nel nostro contesto di ricerca?
 
Secondo la mia ricostruzione, che spiego in seguito, esso potrebbe indicare di posizionare nella cella 1 12 (colonna 1, riga 12) della tavola di Leowitz la quartina 10.72
 
10.72
L'an mil neuf cens nonante neuf sept mois
Du ciel viendra vn grand Roy d'effraieur
Resusciter le grand Roy Dangolmois.
Auant apres Mars regner par bon heur.
 
Esaminiamo quindi questo frammento del sopra citato paragrafo tratto dalla lettera ad Enrico II:
 
“…alla sentenza di uno dei mille e due Profeti, che ci sono stati dalla creazione del mondo”
 
Io ritengo che la “creazione del mondo” possa essere cella 14 3, indicata in molteplici altri indizi.
Ma “uno dei mille e due Profeti” cosa significa?
 
Ebbene, dobbiamo fare 1 - (1000 x 2) = 1 - 2000 = 1999 (ovvero, togliere uno ai due volte mille profeti).
Otteniamo 1999, che è anche l’anno indicato dalla quartina 10.72.
 
Valutiamo quindi che la casella 1 12 corrisponde alla n°199 (199° secondo l’equivalenza gradi = caselle da me proposta).
 
Prendiamo singolarmente le cifre preposte a formare l’anno 1999 nella prima riga della quartina 10.72, “ mil neuf cens nonante neuf sept mois “, esclusi i “sette mesi”:
 
1000  9  100  90  9
 
sommiamole:
 
1000 + 9 + 100 + 90 + 9 = 1208
 
sottraiamo i 199°:
 
1208 -199 =  1009
 
sottraiamo i 7 mesi:
 
1009 – 7 = 1002
 
1002 corrisponde al numero dei profeti citati.
  
Riassumendo:
- troviamo il numero del capitolo di Gioele relativo al melograno: 1:12
- cerchiamo la quartina nella cella 1 12 della tavola: 10.72
- eseguiamo il calcolo dei Profeti: 1 - (1000 x 2) = 1999
- dalla quartina 10.72 estraiamo il valore 1208
- sottraiamo al 1208 il 199, che è la posizione (grado) della quartina 10.72, e otteniamo 1009
- sottraiamo al 1009 i rimanenti 7 mesi e otteniamo 1002 (i 1002 profeti)
 
Certamente i numeri si possono manipolare a piacimento, ma questo è quello che ho trovato.
 
Questo enigma ha quindi la funzione di confermare la posizione della quartina 10.72 nella cella 1 12.
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01/12/2025

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