3797 e 118

Nella lettera al figlio Cesare, Nostradamus dichiara l’anno 3797 come anno in cui si concludono le sue profezie:

… ho composto libri di profezie contenenti ciascuno cento quartine astronomiche di profezie, le quali ho un po’ voluto mescolare oscuramente: e sono vaticini perpetui, da qui all’anno 3797.

 e ci informa di un passo da fare:

… e dal momento in cui scrivo avanti di cento e settanta sette anni tre mesi undici giorni…

dove il “… momento in cui scrivo…” corrisponde alla data posta alla fine della lettera:

… questo j. di Marzo 1555.

Come vediamo non è indicato un giorno, bensì troviamo “ j. “, che come una sorta di “jolly” equivale a qualsiasi numero. 
Il mese di marzo corrisponde invece al numero 3.

Quindi da questo momento dobbiamo andare “avanti di cento e settanta sette anni tre mesi undici giorni“

Trasformiamo i 177 anni in mesi: 177 x 12 = 2124 mesi.

I numeri chiamati anni e mesi hanno una funzione simbolica, e hanno lo scopo di paragonare i valori ottenuti tra di loro. 
Il numero 2124 si trasforma da mesi ad anni, fornendo così una data valida al successivo confronto. Il significato di “tre mesi undici giorni “equivale invece a 11 marzo (mese 3 = marzo).

Abbiamo perciò le seguenti date:

da adesso  j.   3   1555
avanti       11  3   2124
 
considerando il giorno “jolly” = 11 riscontriamo che tra le date ci sono esattamente un preciso numero di anni, senza residui di mesi o giorni e determiniamo la somma tra gli anni (“… dal momento in cui scrivo avanti…”):

1555 + 2124 = 3679

Sappiamo che le profezie vanno “… da qui all’anno 3797.”, quindi vediamo quanto manca dal punto in cui siamo ad arrivare al 3797:

3797 – 3679 = 118

Ancora una volta ci viene ribadito il numero 118, equivalente anche alla quartina 1.18 della serie “Phocen”, quale numero sempre presente in parecchi enigmi creati ad arte da Nostradamus.
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01/12/2025

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