Va detto che la tavola di
Leowitz deve subire una trasformazione, ovvero va ridotta alle dimensioni della
prima parte della tavola presente sul suo libro, quindi diventa composta di
1080 celle contenenti un singolo dato, corrispondente al valore del relativo
divisore, come mostrato nella successiva figura:
Nostradamus ci informa, che
la sua opera inizia
“… cominciando dal
tempo presente, che è il 14. di Marzo 1557.”
che sulla tavola
corrisponde alla cella 14 3 (3= mese di marzo)
Questa affermazione non è
arbitraria ma è supportata da un altro passo della lettera a Enrico II:
“e non
terrà che per settanta tre anni sette mesi, poi uscirà dallo stelo quella che
era stata così a lungo sterile, procedendo dal cinquantesimo grado”
ovvero, se possiamo
supporre che “quella che
era stata così a lungo sterile” è
l’opera di Nostradamus con le quartine disordinate, questo ragionamento vuole
portare alla luce quanto segue:
se elaboriamo “settanta tre anni sette mesi” come 70 * 3 = 210 e aggiungiamo in coda
7 mesi otteniamo
210 7 = 2107
Ebbene, il numero 2107 è
il divisore della cella 14 3
Nostradamus fa spesso
riferimento a termini quali gradi, giorni e mesi, che però non vanno intesi
sempre nel loro ovvio significato, bensì rappresentano un linguaggio codificato
avente la funzione di indirizzarci nell’opera di riordino delle quartine. Questo ci permette, in
alcune circostanze, di equiparare il concetto di “giorni” alle colonne della
tavola, e il concetto di “mesi” alle sue righe, nonché il termine “gradi” alle
celle della tavola.
Adesso dobbiamo perciò assegnare
ad ogni cella della tavola un nuovo valore numerico sequenziale. Inizio col presentare il brano della lettera a
Enrico II che contiene tutti gli elementi che abbiamo già esaminato, e dal
quale dobbiamo decifrare il termine “cinquantesimo grado”:
“…sarà nel mese di Ottobre che qualche
grande traslazione sarà fatta, e tale che si crederà che la pesantezza della
terra abbia perduto il suo naturale movimento, e si sia inabissata in tenebre
eterne, saranno precedenti al tempo invernale, e se ne andranno dopo estremi
cambiamenti, mutazione di regni, con grandi terremoti, con proliferazione della
nuova Babilonia, figlia miserabile aumentata dall’abominazione del primo
olocausto, e non terrà che per settanta tre anni sette mesi, poi uscirà dallo
stelo quella che era stata così a lungo sterile, procedendo dal cinquantesimo
grado, che rinnoverà tutta la Chiesa Cristiana.”
Considerando che le colonne
della tavola iniziano col grado 0, contando dalla prima cella numerata 0° tante
celle in avanti e riprendendo il conteggio nella riga successiva, fino alla
cella 14 3, abbiamo un totale di 51 celle, che se contiamo un grado a cella
corrispondono però a 50°: i numeri delle celle vanno perciò numerati da 0 a
1079, partendo dalla prima in alto a sinistra e procedendo verso destra,
riprendendo poi all’inizio della riga successiva
riga 1: da 0° a 17°
riga 2: da 18° a 35°
riga 3: da 36° a 50°, e poi oltre fino a 53°
riga 3: da 36° a 50°, e poi oltre fino a 53°
confermando il cinquantesimo grado (“procedendo dal cinquantesimo grado”) come posizione equivalente alla cella 14 3:
A completamento e supporto di questa analisi aggiungo un rimando alla seguente frase estratta dall’epistola a Enrico II, rientrante sempre nel contesto che stiamo esaminando:
“essendo in pericolo di morte nel diciottesimo anno, non potendo passare il trentaseiesimo”
Apparentemente il diciottesimo grado non esiste, in quanto le colonne sono 18, ma si fermano al grado 17, perciò il diciottesimo grado in realtà è in pericolo perché sembra non possa “vivere”, ma riappare all’inizio della seconda riga. Poi, iniziando all’inizio della terza riga, la conta dal grado 36 prosegue, ma non arriva fino in fondo alla riga (non passerà alla riga successiva), perché l’esempio che ci sta fornendo Nostradamus si fermerà alla casella col grado 50, ovvero alla cella 14 3: lo scopo di tutto questo è quello di definire le dimensioni della tavola, e di consentirci di numerare tutte le celle nel giusto ordine e con i giusti valori, nonché di attirare l’attenzione sulla cella 14 3.
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01/12/2025
01/12/2025
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